Qualità e costanza premiano

Sergio Boido - Direttore generale di Efpa Italia
Dr. Boido, i risultati del vostro ultimo convegno sono stati molto positivi e adesso siete in attesa di festeggiare il vostro decennale a Sorrento nei primi giorni di giugno. Quali temi e approfondimenti pensate di evidenziare durante gli interventi organizzati? Vi aspettate una buona affluenza?
Quello di Sorrento sarà un evento prevalentemente a carattere celebrativo, perché dieci anni sono un bel traguardo per chi, come noi, è nato in tempi certo non facili per l’economia in generale e per la formazione in particolare.
Le nostre attività prevedono d’altra parte, sempre contenuti educational riservati ai nostri professionisti certificati. Avremo quindi esponenti del mondo accademico, istituzionali, e rappresentanti dei mercati che si alterneranno sul palco per dibattere le questioni legate allo scenario macro e ai quadri normativi che si riferiscono alla consulenza e alla pianificazione finanziaria. Ma ci saranno anche momenti più strettamente dedicati ai nostri certificati, a chi ci ha accompagnato nel percorso fin qui e intende proseguire al nostro fianco. A loro abbiamo chiesto di fornirci la testimonianza del valore della certificazione e la proiezione di come immaginano il futuro della professione. A questi temi verrà dedicato uno spazio apposito nel corso della convention, in cui verranno riportati i migliori contributi. Per quanto riguarda la presenza all’evento, posso confermarle con soddisfazione che ad oggi abbiamo abbondantemente superato le 300 adesioni da parte di professionisti certificati e ci aspettiamo di raggiungere soglie più alte.
Per l’evento avete deciso il lancio di profili ad hoc sulle piattaforme social. Perché?
I professionisti certificati Efpa dimostrano anno per anno – rinnovando il loro impegno nel mantenimento della certificazione – di essere già de facto una community professionale importante. L’apertura dei profili su Facebook, LinkedIn e Twitter rappresenta un ulteriore canale di comunicazione tra i certificati stessi, ma anche soprattutto tra loro e il mercato, dove naturalmente sono presenti – e sempre più attivi – anche i risparmiatori. Attraverso le dinamiche dei social media sarà possibile fin d’ora aggiornarsi sul programma dell’evento, in continuo divenire, discutere sulle tematiche oggetto dei seminari, informarsi sui dettagli relativi all’organizzazione e interagire con altri utenti sugli argomenti. L’utilizzo dei moderni canali di comunicazione pur essendo focalizzato, almeno inizialmente, sull’evento di giugno, rientra nell’obiettivo generale di Efpa Italia di accrescere le occasioni di visibilità della Fondazione e dei suoi iscritti certificati.
Quale sentiment emerge da parte dei promotori stessi? I professionisti certificati si sentono realmente portatori di una qualifica maggiore oppure danno per scontato la loro preparazione e non lo dichiarano ai loro clienti?
La percentuale di mantenimento della certificazione da parte dei professionisti certificati che, anche in un anno come il 2011 così difficile per la categoria, ha superato il 97%, dimostra un sicuro attaccamento e un’indubbia adesione alla mission di Efpa. Si percepisce una sempre più forte consapevolezza da parte dei professionisti della finanza della necessità di una formazione qualificata e permanente di cui la Fondazione si fa portatrice. Un dato interessante, inoltre, è che in Italia tutti i promotori conoscono ormai la certificazione Efpa. Questo indica una crescente presa di coscienza della categoria sull’importanza della formazione professionale anche e soprattutto nel rispetto dei clienti finali. In particolare, il focus di PF Monitor dedicato alla certificazione Efpa (realizzato da GfK-Eurisko, il più importante istituto di ricerche di mercato nel settore dei servizi finanziari) mette in rilievo che un promotore su cinque considera la formazione una possibilità di miglioramento del proprio profilo e l’84% del campione totale (1.520 professionisti di dieci società e 90 bancari certificati) indica come motivazione principale il bisogno di accrescere costantemente le proprie competenze, mentre solo il 13% degli intervistati si certifica per avere un riconoscimento dal mercato. Peraltro, da una successiva indagine sempre di Gfk Eurisko sulla certificazione Efpa, che ha coinvolto - in collaborazione con noi - un campione rappresentativo di professionisti, sia certificati che non, è emerso che la maggior parte di questo sembra sottovalutarne l’importanza agli occhi del cliente: il 44% dei Pf la ritiene poco importante, il 40% abbastanza e solo il 9% ritiene che il possesso della qualifica di professionista certificato sia di grande rilevanza per la propria clientela. Tutto ciò in contraddizione con quanto dichiarato nella stessa indagine dal campione dei clienti. I clienti, infatti hanno dichiarato di ritenere necessario l’aggiornamento formativo costante del proprio promotore finanziario, allo scopo di fornire loro la migliore assistenza possibile nella gestione degli investimenti, e la quasi totalità degli intervistati (99%) valuta essenziale il possesso da parte del proprio promotore di una certificazione di qualità di livello europeo, percepita come elemento distintivo di serietà e affidabilità. Due visioni che hanno ancora un po’ di strada da fare, per incontrarsi e integrarsi definitivamente sul mercato, nell’interesse reciproco.
Come si colloca Efpa nel panorama internazionale?
Oggi Efpa in Europa conta su 14 nazioni affiliate. Credo di poter affermare che nessun Ente di certificazione abbia un’adesione così diffusa a livello europeo. Nel 2006 abbiamo ricevuto i primi segnali di interesse da parte dell'UE con il progetto Leonardo che prevede l'erogazione di fondi comunitari per quei progetti che si prefiggono di sviluppare l'innovazione e la qualità nella formazione. La decisione dell'UE di finanziare il Progetto €FA™ (e di cui EFPA è stata capofila e coordinatore degli esponenti di 19 nazioni aderenti) rappresenta certamente un primo importante segno di attenzione, a livello europeo, per la filosofia e la qualità dei contenuti della certificazione EFPA. Ma è anche il primo passo verso il riconoscimento pubblico della nostra certificazione, il cui valore assoluto è per ora riconosciuto dal mercato e dagli operatori che in misura crescente seguono un impegnativo iter formativo finalizzato al conseguimento del certificato. Vorrei ricordare quanto affermato da Mr. David Wright - Direttore della sezione “Politica dei servizi finanziari e mercati finanziari” della Commissione Europea - alla presentazione del progetto “European Financial Advisor. David Wright ha sostenuto che la direttiva Mifid di fatto, al momento, non entra nello specifico delle competenze della professione, ma l’educazione finanziaria diretta verso una qualificazione certificabile e comprovabile in termini di competenze dei professionisti della consulenza e su basi condivisibili come quelle create da EFPA, è un passo fondamentale per arrivare a un obiettivo ancor più ambizioso: un’educazione finanziaria diretta sul risparmiatore. La crisi finanziaria ha evidenziato che tra le complessità dei mercati e dei prodotti finanziari, gli investitori dipendono in gran parte dalle raccomandazioni adeguate, ricevute dai consulenti professionali.
Mr. Jean Paul Servais, esponente di spicco dell’ESMA (Autorità europea per la sicurezza dei mercati), parlando delle sfide dei financial advisors ha indicato come prioritarie la qualificazione e la formazione, l’esigenza di standard professionali armonizzati a livello europeo e l’attività dei regolatori europei e nazionali sempre più indirizzata allo sviluppo del financial planning. Ebbene, EFPA (e Efpa Italia) condivide e ha fatto propri dalla sua istituzione questi principi , declinati espressamente nella mission dell’associazione. Continueremo pertanto a promuovere a livello europeo e nazionale la formazione di qualità e l’aggiornamento continuo nel tempo, secondo standard armonizzati e condivisi, con lo scopo di garantire qualità professionale, etica e aggiornamento costante nel tempo a tutti gli operatori del mercato nell’interesse esclusivo del risparmiatore.


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